Rattle, che classe

R

Se Abbado, nella sua era berlinese, aveva va aperto il repertorio dei Berliner Philharmoniker alla musica del Novecento e contemporanea, Simon Rattle, il suo successore, prosegue sulla stessa strada, seguendo come è naturale altri percorsi suoi propri. Non siamo, lo confessiamo, ancora del tutto convinti del valore di Rattle come interprete, sia in assoluto sia, s’intende, commisurato all’orchestra di cui è a capo, ma dobbiamo ammettere che sul versante del repertorio novecentesco e contemporaneo gli esiti convincenti lo siano. E in modo particolare quello del suo recente cd dedicato a Olivier Messiaen, con la monumentale partitura di Eclairs sur l’Au-delà. Sono sessanta minuti di musica ora densa ora trasparente, suddivisa in undici brani che rimeditano una sorta di cammino iniziatico dell’uomo dai terrori dell’Apocalisse alla trasfigurazione dello spirito nel Cristo glorioso. E’ musica sacra così come l’intendeva Messiaen: profondamente intrisa di spiritualità. Rattle è bravissimo nel far scintillare la tavolozza dei colori, nell’evidenziare l’architettura, nel cogliere i contrasti e nel rendere plausibili anche certe ingenuità – l’ingenuità dell’uomo puro di cuore. Non manca l’evocazione del canto degli uccelli, mentre in altri momenti l’orchestrazione tende a sopraffare la bellezza del canto per esprimere il destino che accompagna l’uomo sulla terra, prima che l’illuminazione dell’al di là squarci le tenebre. Non dunque razionale “”clarté””,    bensì
“”éclairs””, intesi misticamente come lampi dello spirito. Rattle dà sostanza a questo messaggio con convinzione, il direttore di classe (che è cosa diversa dal valore) si vede tutto e i Berliner lo assecondano con bravura.

 [Direttore] Simon Rattle
[Orchestra] Berliner Philharmoniker
[CD] Emi 5 57788 2

Classic Voice Opera n. 67, Dicembre 2004

Articoli