Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI

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La stagione di musica da camera dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI – un prologo affidato all’organista Giorgio Carpini e sei concerti per lo più tematici, ruotanti attorno agli anniversari di Bruckner e Brahms – costituisce una novità assoluta ed è una prova diretta del grande potenziale di cui il complesso dispone. La novità sta nel fatto che tutti i concerti sono eseguiti da componenti dell’orchestra, in primo luogo prime parti, con l’apporto esterno di strumentisti che in orchestra non figurano: e per queste collaborazioni necessarie alle nostre scelte ci siamo rivolti ad artisti affermati ancorché giovani, come il soprano Luisa Castellani e i pianisti Pietro De Maria e Carlo Bruno.

È un’eccezione alla regola che vorrebbe i nostri musicisti poco inclini alla pratica della musica da camera. Qualcosa in questo senso sta cambiando anche nel nostro Paese: per troppo tempo si è perpetrata l’illusione che fare musica significasse soprattutto suonare da soli e aspirare al rango di solisti. Niente di più falso. Fare musica significa sempre suonare insieme: e la musica da camera è il modello più alto e formativo di musica, da cui non possono prescindere né i solisti né coloro che svolgono la loro attività in orchestra. Quando Claudio Abbado afferma che la Filarmonica di Berlino è una grande orchestra perché tutti i suoi componenti sono impegnati nella musica da camera, afferma il vero; perseguire questo obbiettivo è la sfida lanciata dalla nostra stagione, che intende diventare una abitudine anche per il futuro. Siamo certi – e lo diciamo con orgoglio – che la sfida sarà vinta sul campo, con testi difficili e impegnativi accostati secondo esigenze diverse, ma tutti affrontati con la consapevolezza appassionata di una grande occasione.

Domenica musica 1996-97, Un prologo e sei concerti di musica da camera, RAI – Radiotelevisione italiana

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